Queste stanze vuote.
- Reader for Blind

- 21 gen 2016
- Tempo di lettura: 1 min
Mini consigli Letterari: Queste stanze vuote di Massimiliano Maestrello
Le stanze di Massimiliano Maestrello sono tutt’altro che vuote. Sono piene di vita. Bambini, adolescenti disillusi, ragazze arrabbiate, madri e padri nel difficile compito di vivere il quotidiano. E nell’ancora più difficile compito di crescere. Quello che accomuna gli otto racconti di “Queste stanze vuote” è la volontà disperata che hanno i protagonisti di riempirle, quelle stanze, di trovare un senso o un’armonia con cui arredarle. Massimiliano Maestrello ci racconta queste storie con uno stile pulito e vero: senza fronzoli, senza artifici letterari, senza scadere mai nel banale. Come solo gli scrittori davvero bravi sanno fare.
Sinossi:
Un ragazzino sulla sedia a rotelle segue dalla finestra i movimenti di un bambino solitario, tre amici che passano le giornate tra alcol e droghe fino all'evento che incrinerà la loro amicizia, la scoperta del sesso e del tradimento durante l'estate dei Mondiali del 1990. In sette racconti che sono allo stesso tempo stanze indipendenti e tasselli di una struttura più grande, i giovani protagonisti di questo libro, divisi tra fragilità, vuoti difficili da colmare e la forza di ciò che può germogliare anche al buio, vengono colti nel momento decisivo della loro storia, nell'attimo in cui scoprono che essere adulti vuol dire essere soli.











Commenti