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ABUSO
di Luigi De Rosa
Ho messo in scena i miei traumi, e milioni di uomini ci si sono masturbati sopra. L'ho fatto per anni, davanti a luci abbaglianti così bollenti da non farti respirare. Lo sto facendo ancora adesso



Le cose come sono
Fino ai dodici anni credevo di essere solo. L’unico, intendo, ad averci gli occhi come ho io, con due paia di palpebre. Non è granché di speciale, visto da fuori sono come tutti gli altri. È anche per questo che i dottori non se ne sono mai accorti. Non c’è nulla da vedere.
Davide Gottini
3 giorni faTempo di lettura: 7 min


Effluvio
La sveglia suonò alle cinque come sempre, avevo già gli occhi aperti. La camera era buia e l’umidità di quei giorni mi si appiccicava alle ossa esposte e alla pelle trasparente. Rimasi immobile, sentivo la schiena rigida contro il materasso e il respiro accelerato, avevo sognato di nuovo mio padre. Ogni mattina, da tre settimane, il risveglio era l’incipit di un’esecuzione.
Alessandra Cella
7 ottTempo di lettura: 2 min


Stalker
Sbuco alla luce. Il carrello fa ancora una decina di metri, poi si ferma alla fine del binario. Intorno il paesaggio di sempre, colline e valli coperte di erba alta, i boschi hanno ripreso possesso del luogo, le carcasse delle auto e i ruderi delle case abbandonate in fretta, i carri armati e gli elicotteri schiantati, persino i cadaveri sono ancora lì, nella stessa posizione di quando sono morti, non putrefatti o ridotti a scheletri, sono come di cera.
Alberto Bergamini
30 setTempo di lettura: 6 min


Atterraggio
La prima volta che Søren Neifu scampò alla morte, se la vide brutta. Aveva diciannove anni e successe tutto molto in fretta. Così precipitosamente che, in seguito, si chiese spesso se quello scampato pericolo non fosse stato in realtà una premonizione su qualcosa di là da venire.
Lorenzo Berardi
23 setTempo di lettura: 7 min
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