

Ogni posto ha una voce
di Marco Corvaia Mentre la velocità dei veicoli incide crepe sull’asfalto, facendo affiorare una carne minerale che resiste a stento, Antea si spoglia. Gli abiti li poggia sul guardrail e, armata di pastelli a cera e un foglio nero, immagina di tuffarsi dentro al corpo martoriato di questo tratto della A14 per nuotare nelle sue struggenti profondità. Con la pelle assorbe l’inespressa sofferenza del serpente cinereo che fende la campagna abruzzese, la incanala nelle mani e spr


