

24/12/2000 ore 23:45
L’ultima cosa che vide prima che il timer spegnesse la luce del pianerottolo, fu il vaso che stava sotto il loro campanello. Un vaso verde, a forma di tartaruga.
L’aveva scelto e ce l’aveva piazzato sua madre, quel vaso, sotto il loro campanello. Anche la pianta che ci cresceva dentro l’aveva scelta lei: un’aspidistra. L’aveva scelta per sfida, perché cresceva poco, non fioriva quasi mai e quando lo faceva, i fiori sembravano dei brufoli schiacciati male.


Rifiuti
Nella zona ovest della città, accanto alla ex zona commerciale, vivono ragazzi e ragazze che hanno scelto di stare per conto loro, di non vivere della carità dello Stato. I loro occhi sono pesti, con le occhiaie scure, e camminano tutti in cerchi scomposti, si girano attorno, senza toccarsi. Sono gracili, smunti, i corpi che sbandano, asimmetrici per la mancanza di sonno.


