

Dosi di coraggio
Oh, più guardo il cielo e più mi rendo conto che, chi comanda davvero in questa città, sono i gabbiani e i piccioni. Pure il tempo anche...


Cabine telefoniche
C’era un signore anziano, che camminava lentamente, reggendosi a due bastoni; uno per mano. Le gambe tremanti, insicure. Lei e lui,...


Il suono del silenzio
È quasi buio. Ho imparato da poco cos’è la notte, quella vera, senza nemmeno una luce. Prima era solo un’appendice del giorno, preferivo...


Divinità
Forse conosce lo Shanti a Re di Roma. Lo conosce sicuramente. Te lo dice l’hamsa tatuata sul braccio che hai intravisto quando ti è...


Fumo di Londra
Era il loro settimo anniversario. Si erano svegliati l’uno accanto a l'altra, avvolti ordinatamente dalle lenzuola argentee, come ogni...


Gli ultimi pensieri
Sul tavolo in salotto tartine al pâté di tonno, polpette di spinaci e paste dolci, con bottiglie di vino bianco, acqua minerale e coca...


L'amazzone
Il telescopio era disposto sul treppiedi con il muso rivolto alla finestra. Come un bambino sognante teneva alzato l'occhio verso le...


Come mi vuoi
Di Marilena Votta Da quando Shangrilà ha cambiato sesso si dà un sacco di arie. Cammina in modo studiato per essere provocante. I fianchi ondeggiano come quelli di un'odalisca, le ciglia appiccicate dal mascara che sbattono con fare seduttivo. I suoi capelli verdi brillano come se raccogliessero la debole luce sprigionata dai lampioni lungo la strada. Vicino al fiume. A volte si tocca la mandibola in un gesto automatico come a controllare la ricrescita dei peli della barba,


Racconto di una volta
(Vincent Van Gogh, Kartoffelesser, 1885) Lei stringe il volante. Lo faceva anche ieri, ma al tatto non è lo stesso. La strada si stende...


Trip
Siamo arrivati al Wonder bar, caldo e accogliente con quell’odore di alcol da quattro soldi, avventori infreddoliti dagli occhi vitrei...






