

24/12/2000 ore 23:45
L’ultima cosa che vide prima che il timer spegnesse la luce del pianerottolo, fu il vaso che stava sotto il loro campanello. Un vaso verde, a forma di tartaruga.
L’aveva scelto e ce l’aveva piazzato sua madre, quel vaso, sotto il loro campanello. Anche la pianta che ci cresceva dentro l’aveva scelta lei: un’aspidistra. L’aveva scelta per sfida, perché cresceva poco, non fioriva quasi mai e quando lo faceva, i fiori sembravano dei brufoli schiacciati male.


Tra parentesi
Comincio a raccontare. So che le montagne russe in Russia si chiamano montagne americane. So che prima di riuscire a sposarsi, George Washington si vide rifiutare da ben tre signorine. So anche che a volte i fantasmi tornano per punire i bugiardi senza coraggio.
«Questo mi piace», dice lei. «Non ho ancora deciso se venire a disturbarti, ma sognami pure, tu. Basta che non sia un incubo. Non incubarmi, ecco».


Randagi
di Silvia Fornaroli Lui si era già sdraiato e affondava i piedi nella sabbia. «Mi dai una sigaretta?», chiesi appena lo raggiunsi. Tirò...


