Uomini che non ho sposato
- 25 gen 2018
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La storia che dà il titolo al libro è un elenco di deliziosi personaggi fatui, meschini e chiacchieroni, senza arte né parte, un eterogeneo gruppo di giovani seduttori, non sposabili per eccesso o per difetto. Tra una telefonata e una chiacchiera, tra un party e un pranzo, un pettegolezzo e un segreto, gli uomini e le donne di Dorothy Parker si inseguono da un capo all'altro della città più eccitante del mondo, l'eterna New York, dove in quegli anni perduti si balla il charleston e si beve di nascosto nei bar più malfamati a causa del proibizionismo. Eppure, anche nella loro fatuità, questi allegri personaggi non si stancano di darci piccole e grandi lezioni di vita. Commoventi o patetici sono ritratti che non si possono dimenticare. Lo spirito sempre graffiante, talvolta percorso da un rivolo di commozione, l'ironia irresistibile e la satira sociale senza rimorso, sono i tratti caratteristici che rendono unica e sempre attuale la scrittura di Dorothy Parker.
La storia che dà il titolo al libro è un elenco di deliziosi personaggi fatui, meschini e chiacchieroni, senza arte né parte, un eterogeneo gruppo di giovani seduttori, non sposabili per eccesso o per difetto. Se rimane nell'entroterra non crea problemi. Ma quando scende a mare sfoggia un costume da bagno a maniche corte. Entra in acqua fino alle caviglie e si china a bagnarsi delicatamente i polsi e la fronte. Sister non era carina, sebbene i tratti fossero lineari e gli occhi sarebbero diventati belli un giorno. Quando guardava da una parte, il sinistro andava leggermente verso l'interno, ma il difetto sarebbe stato eliminato a sette anni con un intervento. Una sera d'estate come questa, pensava, mentre Adelaide attaccava bottoni nel portico e Sister giocava nei paraggi. Una sera tranquilla, piacevole, con le ombre che si allungavano sulla strada che da casa loro portava alla stazione. Avrebbe posato le cesoie, la pompa o l'attrezzo del momento, sarebbe uscito fuori dal cancello, lungo la strada e sarebbe sparito. Tommy... ha un dolce suono che lo fa sembrare più un marchio di fabbrica che un nome. "Non potete neanche immaginare cosa sia vivere tra gli Apaches se non li avete mai sentiti esibirsi in alcuni dei loro numeri preferiti: ne vien fuori che le orge sono ordinaria amministrazione, che non c'è un'ora per dormire, che si possono contare suelle dita di una mano i momenti di sobrietà del giorno. La mia amica Mrs Legion è una dell epoche newyorkesi di nascita, secondo la tradizione. Una bella differenza dai nuovi ricchi che sono di Manhattan solo per esservi emigrati. "Dev'essere terribile..." disse lei, "per noi donne, voglio dire, il modo in cui riesce a scrutare dentro di noi. Farei meglio a stare attenta a come parlo, altrimenti corro il rischio di finire in un libro." Ho elaborato una forma diversa. Vede, è questo il problema degli scrittori, la forma. Ecco, in questo libro ho usato una forma completamente diversa. Mi sono ispirato al Satyricon di Petronio. Tappeto da preghiera, è così che lo chiamano, tappeto da preghiera. Non lo dimenticherò mai, prima di sposarmi ne avevamo uno splendido in salotto, proprio davanti al pianoforte. Io e le mie sorelle ci scherzavamo sempre. Prendevamo in giro nostro padre, chiedendogli a quale di noi lo avrebbe regalato. Oh, andava pazzo per quel tappeto! Poi si è risposato e naturalmente se l'è portato via. Arriverà l'estate, l'autunno limpido e triste e il buon vecchio re inverno ed io sarò ancora qui, con questa maledetta cosa in mano. Amore e fama mi passeranno accanto. Se dovessi rinascere indosserei corsetti; corsetti con tante giarrettiere attaccate, resistenti, sicure, robuste, leali. Stai pur certa che non ti mollerebbero. Gli occhi di Miss Marion avevano un'espressione dolce ma ferma sotto i capelli ondulati color miele, e la bocca s'increspava dolcemente. Appariva bianca e levigata come le ninfee che aveva messo a galleggiare nel vaso di vetro blu sul tavolino. Devi vincere l'angoscia, bambina mia. Una donna che ha paura di perdere l'amore commette un errore imperdonabile. Le volte che vorrà stare per conto suo non chiedetegli perchè, nè dove va. Non lo sopporterebbe. Non prevedere giorni infelici, non accennare continuamente ad un eventuale addio; fuggirà se gli fai capire che lo stai trattenendo. Vedi cara, l'amore è come una pallina di mercurio in mano. Se tieni le dita aperte rimane nel palmo, ma se la stringi schizza via. Curvò adagio le spalle e quel suo corpo lungo e delicato sembrò afflosciarsi privo di ossatura. Era uno sguardo duro, penetrante quello che gli stava lanciando, ma no sortì alcun effetto. Le luci intermittenti dei lampioni illuminavano soltanto il profilo del giovane rivolto verso di lei. Sulle colline, per le valli lungo le rotaie polverose, vanno i carri sobbalzando, senti, senti il lor stridor. Fu un anno pazzo, un anno in cui le cose dovevano procedere come di consueto, andarono in tutt'altro modo. Fu un anno in cui la neve cadde fitta e persistente in aprile e in gennaio, ragazze in pantaloncini vennero fotografate per le riviste mentre prendevano il sole a Central Park. Fu un anno in cui, malgrado lo straordinario benessere della nazione sempre più ricca, non si poteva camminare per più di cinque isolati senza essere scocciati da mendicanti. Probabilmente Guy non avav ancora superato la malattia. La supererà, pensò, sì certo, lo farà, Oh sì che lo farà. Camminare su e giù per le strade di San Francisco lo avrebbe aiutato a tornare in sé. No. Fantasticare non serviva a nulla.






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