

Liberty Hotel
Mentre lei finisce di spogliarsi, l’uomo resta fermo in piedi alle sue spalle. Ha le mani in tasca, contratte in una stretta da fargli quasi esplodere le vene.
«Quello che volevo…» dice tra sé, in una specie di sussurro, come un promemoria cancellato per errore. Una pausa nella sua voce, lei si chiude in bagno. Rumore dell’acqua della doccia che scorre.


Tra parentesi
Comincio a raccontare. So che le montagne russe in Russia si chiamano montagne americane. So che prima di riuscire a sposarsi, George Washington si vide rifiutare da ben tre signorine. So anche che a volte i fantasmi tornano per punire i bugiardi senza coraggio.
«Questo mi piace», dice lei. «Non ho ancora deciso se venire a disturbarti, ma sognami pure, tu. Basta che non sia un incubo. Non incubarmi, ecco».


La figlia di Piero
Una volta a casa, sotto il getto bollente della doccia, la figlia di Piero ha l’impressione di essere lurida. Un fango invisibile la ricopre. Consuma un intero tubetto di bagnoschiuma in granuli, fa fuori quel che rimaneva del costoso shampoo di sua madre: tutto il suo corpo è avvolto da un robusto strato di schiuma…Ma continua a sentirsi sporca. Tra le gambe, l’acqua trascina un rivolo di sangue.


Vento
Cominciai ad attenderla prima di accorgermi di star aspettando.
Alzavo gli occhi oltre la finestra, spiavo il marciapiede, seguivo le ombre incappottate che da sinistra veleggiavano a destra, ora lente ora veloci, in correnti personali, ritmi individuali. Ognuno il proprio. Io fermo.


Otoliti
di Simone Bachechi Vivevo da solo a quel tempo. Dopo la mia storia con Carmen ebbi solo dei rapporti occasionali con le donne e sempre...


Randagi
di Silvia Fornaroli Lui si era già sdraiato e affondava i piedi nella sabbia. «Mi dai una sigaretta?», chiesi appena lo raggiunsi. Tirò...


