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Nuovo racconto
Una Luce sempre accesa
di Dagmara Bastianelli
Letizia si fermò nella cabina armadio, in piedi di fronte allo specchio. Testa, spalle e colonna vertebrale allineate. I lunghi capelli biondi in ordine. Il corpo nudo modellato dagli allenamenti quotidiani e dalla dieta che si era imposta per competere con i corpi delle colleghe più giovani.
Nonostante il portamento impeccabile e il nome che sembrava promettere gioia, faticò a riconoscersi. Lo sguardo era spento e, da un angolo dell’occhio destro, il mascara stava colando disegnando una linea serpeggiante sul suo volto pallido.
Gli innumerevoli indumenti che aveva tirato fuori nei giorni precedenti erano ancora sparsi sul pavimento e sulle poltrone della stanza. Anche la sera precedente il suo corpo era rimasto paralizzato di fronte allo specchio, bloccato dal peso di un’ondata di tristezza incomprensibile.

Da rivista a casa editrice
white, un magazine di letteratura breve nato nel 2015.
white è il filo conduttore tra lo scrittore e il lettore.
Tra il mondo della letteratura breve e il lettore affamato di storie.
“That summer in Seattle she had needed a job. She didn’t have any money. The man she was going to marry at the end of the summer was in officers’ training school. He didn’t have any money, either. But she was in love with the guy, and he was in love with her, etc. She’d seen something in the paper: HELP WANTED - Reader for blind Man, and a telephone number. She phoned and went over, was hired on the spot…”.
Cathedral by Raymond Carver (1981)


















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